PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
AMAZONIA : M
= E3
Moneta uguale E-alla-terza (Ecologia , Economia, Etica)
Obiettivo: salvare la Foresta
Amazonica, polmone del pianeta
Il Centro Studi Monetari - una ONG senza scopo di lucro - ha elaborato
il Progetto Amazonia E-3 che intende proporre alle autorità
brasiliane ed a quelle organizzazioni che ne condividono l'obiettivo.
Il centro studi ha sviluppato un progetto innovativo che si propone la
salvaguardia delle foreste pluviali - il "polmone" del pianeta - che
riguarda l'emissione e l'utilizzo di una nuova moneta di cui la Foresta
Amazzonica rappresenta la riserva.

Considerazioni storiche sulla riserva nell'emissione monetaria
Un tempo le monete erano esclusivamente metalliche, quelle più
preziose erano in oro ed argento. Infatti, le denominazioni delle
valute rispecchiavano una precisa quantità di oro od argento. Ad
esempio, la ghinea inglese corrispondeva a 129,4 grani d'oro fino. Il
dollaro d'argento spagnolo corrispondeva a 387 grani d'argento fino.
Col passaggio all'uso prevalente delle banconote, i metalli preziosi,
soprattutto l'oro, venivano conservati nelle casseforti delle banche
come "riserva". Ad una determinata quantità di banconote
circolanti, corrispondeva una fissa quantità d'oro nelle
casseforti, almeno in teoria... Questo è finito nel 1971 quando
Nixon eliminò la convertibilità del dollaro con l'oro, da
allora si parla di moneta "fiat", di moneta basata sulla fiducia della
gente che la usa. Nel caso preciso del dollaro, questa fiducia è
stata incoraggiata mantenendo la moneta USA come unica moneta
utilizzabile per acquistare alcune merci, come il petrolio. Questo
spiega perché geopoliticamente gli Stati Uniti siano così
sensibili verso le aree dei giacimenti petroliferi. Se difatti il
petrolio fosse scambiato contro euro, la moneta europea diverrebbe
automaticamente valuta di "riserva". La scuola austriaca d'economia
indica questa mancanza di garanzia reale delle monete come causa
primaria di gravi instabilità geopolitiche.
Ma veniamo alla considerazione che ci interessa: qualsiasi sia la base
della riserva di una moneta (oro, petrolio, o - addirittura - droghe,
come nella Venezia medievale), questa riserva viene guardata e
conservata con molta attenzione. Da qui nasce l'idea di utilizzare un
bene assolutamente da conservare - la foresta amazonica - come base a
garanzia per una speciale emissione monetaria.
Mentre, nel passato, il fatto che la riserva in oro andasse o meno
distrutta poco influiva sulla salute del pianeta, la salvaguardia della
foresta amazzonica risulta senz'altro molto più importante. In
realtà, l'oro veniva usato soprattutto per monili e gioielli:
una pura vanità.
Non è da escludere il fatto che proprio il legare riserve
inconsistenti alle varie monete non abbia effettivamente causato quella
"crisi dei valori" di cui oggi si parla tanto. Se, come alcuni
suggeriscono, si tornasse ad una moneta aurea, ne toccherebbero 25
grammi a testa. Difatti, l'oro estratto dalla notte dei tempi ammonta
oggi a 151 milioni di tonnellate. La popolazione a poco più di
sei miliardi. Con 400 euro d'oro a testa, il commercio si
paralizzerebbe.
La moneta verde amazonica
La base ecologica
L'idea è di emettere cartamoneta basandone il valore sulla parte
maggiore di territorio Amazzonico, 3 milioni di chilometri quadrati,
chiamato "Amazonas". Attraverso questo progetto sarà possibile
surgelare a riserva la foresta pluviale e garantirne la conservazione,
poiché la parcellizzazione virtuale della proprietà del
territorio rende impossibili eventuali speculazioni. Queste banconote
"amazoniche" circoleranno nei paesi, aderenti alle Nazioni Unite
(ONU-UNEP), che accetteranno l'iniziativa.
Attraverso un database accessibile via Internet, chiunque potrà
inserire il numero di serie della banconota e verificare esattamente a
quale porzione di foresta questa corrisponde come riserva. Ad ogni
numero di serie di banconota corrispondono coordinate precise di
territorio. Si tratterebbe, in sostanza, di una moneta garantita da una
"riserva d'oro verde".
La base etica
Con la diffusione delle banconote amazzoniche, si sensibilizza il
pubblico nei confronti della preservazione della foresta poiché
distruggendo la foresta, si distruggerebbe il valore stesso della
riserva posta a garanzia delle banconote. Per assurdo: in caso di
distruzione totale della foresta, i possessori delle banconote non
potrebbero ottenerne la redenzione poiché non potrebbero
sopravvivere senza l'ossigeno prodotto dalla riserva.
Secondo effetto etico: l'aiuto al Brasile
La massima parte della Foresta Amazonica è terreno demaniale del
Brasile, quindi l'acquisizione a riserva comporta un introito che le
autorità brasiliane potrebbero utilizzare per risolvere, ad
esempio, l'annoso problema dei "Sem Terra". La rendita monetaria
permetterebbe al governo brasiliano di acquisire le terre incolte, al
di fuori dell'area della foresta pluviale, e conferirle alla
popolazione affamata che le lavorerebbe. Inoltre, una parte importante
della rendita monetaria sarebbe spartita tra i "caboclos" e le
tribù indigene.
La base economica
Con la rendita monetaria risultante dall'emissione della moneta -
rendita che compete al proprietario della riserva in cambio della
stessa - si potranno acquisire gli ulteriori appezzamenti di foresta
amazonica da utilizzare come riserva di ulteriori emissioni. Alla fine,
con il successo dell'iniziativa, tutta la foresta amazonica
risulterà immobilizzata e vincolata come riserva monetaria. Se
ragioniamo in termini di "assets", questa operazione vale circa il
10-12% degli assets aggregati del "pianeta terra", indispensabili alla
vita umana.
Considerazioni legali ed altre monete alternative
Abbiamo affrontato tutte le implicazioni legali dell'operazione e, dato
il vuoto legislativo e l'attuale condizione dell'emissione monetaria,
l'iniziativa non incontra particolari ostacoli legali. Esistono
già migliaia
di tipi di monete locali diffuse in varie parti del mondo. In
Germania, ad esempio, in dodici città circola il REGIO. Negli Stati
Uniti, esistono le "hours" di
Ithaca e i "Liberty Dollars".
Ma sino ad oggi nessuna moneta è stata emessa con la base
etico-ecologica della salvaguardia della foresta amazzonica. La moneta
tradizionale, euro Yen o dollaro, circola senza riserva alcuna dal
1973.
Replicabilità dell'esperienza nel futuro
Una volta verificato il successo dell'iniziativa, saranno possibili
altre iniziative simili a salvaguardia di beni e territori che sono
necessari per la salute ecologica-economica-etica del pianeta.
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For any further information, please contact Marco Saba at:
m.saba(AT)email.it