Giochi: economia e scacchi
- di marco saba, 2 marzo 2009
Ricordo tanti anni fa che giocavo con un economista a scacchi, sul
bordo di una piscina in un giardino di una villa fiesolana.
L'economista aveva un appartamento in affitto con la terrazza che dava
proprio sulla piscina e, ogni tanto, la moglie lo chiamava dall'alto
dicendo che c'era qualcuno al telefono oppure che era ora di pranzo.
Cosicché, scusandosi, si allontanava per un po'. L'economista
era francese e, guarda caso, queste inopportune interruzioni arrivavano
proprio quando la situazione sulla scacchiera si faceva difficile per
lui, almeno così credevo. Quando dopo un po' di tempo tornava,
aveva la mossa pronta ed ero io a trovarmi in difficoltà nel
proseguimento della partita. Forse il lettore penserà che i due
temi, l'economia e gli scacchi sono già noiosi per definizione,
ma se si avrà cura di studiarli si troveranno delle somiglianze
inaspettate. Negli scacchi si comincia con un certo numero di pezzi,
uguali per i due giocatori. Nell'economia si parte invece con qualcuno
che ha sempre più "pezzi" di te, non si sa bene perché.
Negli scacchi, giocando, i pezzi si scambiano con l'avversario - uno
mangia un cavallo, l'altro gli prende un alfiere - mantenendo il
più possibile la situazione in parità di materiale. Via
via si impara ad effettuare degli scambi di pezzi sempre più
oculati. Infatti, se uno dei due giocatori si trova in svantaggio di
materiale, anche minimo, rispetto all'avversario, la partita può
rivelarsi irrimediabilmente persa. Inutile dire che non si può
barare perché le mosse si fanno sopra la scacchiera e tutti i
pezzi, e le mosse, sono visibili ad entrambi i giocatori. Nel gioco
monetario dell'economia, invece, ci si trova a giocare con un
"avversario" - il sistema bancario - che parte con un grosso vantaggio:
non solo ha molti pezzi più di te (soldi), ma se qualcuno glieli
mangia, se li ricrea dal nulla avvalendosi di misteriosi trucchi
contabili. Il segreto scacchistico non esiste, ma quello bancario
sì. Tutte le partite giocate in tutti i tornei, almeno a partire
da una certa qualità di gioco, vengono pubblicate ormai su
internet e sono disponibili gratuitamente sia allo studioso del gioco,
sia all'amatore che al professionista. Per esempio io ho nel mio
computer più di 4 milioni di partite organizzate in un database
e che sono state giocate negli ultimi 500 anni. Con un semplice
programma, posso ritrovare tutti quelli che hanno giocato il tipo di
partita che mi interessa e vedere come si è svolto il gioco e a
quale delle due parti, bianco o nero, quella determinata sequenza di
mosse si è rivelata favorevole. I giocatori, di livello anche
medio, si preparano ormai tutti così. In più, oltre al
programma che gestisce i database di partite, esistono programmi che
ormai giocano ad un livello un po' superiore a quello del campione del
mondo. Abbastanza per aiutarti ad esplorare e preparare eventuali
innovazioni di gioco in vista della partecipazione a qualche futuro
torneo. Nel gioco dell'economia, non solo qualcuno "bara" sulle
condizioni di partenza della "partita", ma spesso i dati che riguardano
"partite" economiche già giocate o sono segreti o comunque
inaccessibili. Quando si scoprì il potere enorme che deriva dal
creare a piacimento i soldi - se si appartiene alla élite dei
banchieri - si mise la massima cura nel cercare di mantenere segreto il
meccanismo e l'inganno perpetrato ai danni di tutti gli altri giocatori
che non godono della stessa magia. E' abbastanza umano - anche se le
conseguenze sono disumane - che quando un gruppo ristretto di persone
acquisisce una conoscenza che si tramuta in potere, faccia di tutto per
mantenerla a discapito di tutti gli altri. Il discorso sarebbe lungo, a
cominciare dai medici che parlano in greco, passando per gli avvocati
che usano le parole dell'italiano in un modo incomprensibile, per
finire ai fisici nucleari che si occupano di una materia per
metà segreto militare. E quindi, nel caso del nucleare per
esempio, per nascondere gli effetti delle radiazioni sulla salute umana
si decise - Organizzazione Mondiale della Sanità, anno 1959,
Giuseppe Di Vittorio era già morto - di concordare di far
eseguire le ricerche su questi effetti all'unica agenzia ONU incaricata
di promuovere la diffusione dell'uso del nucleare, ovvero l'Agenzia
Internazionale per l'Energia Atomica. Accordi simili vennero stipulati
da tutte le organizzazioni ONU sicché la verità
ufficializzata sugli effetti del nucleare sulla salute non ci
sarà MAI. Per altro, la materia militare che se ne occupa, la
radiobiologia militare, è più o meno segreto di stato.
Negli scacchi non ci sono segreti di stato ed ognuno ha le stesse
possibilità materiali di realizzarsi e di scoprire la
verità scacchistica come chiunque altro. Tant'è che
alcuni dei giocatori più forti non hanno nemmeno vent'anni.
Invece in economia: per gli atti relativi alla "posizione italiana
nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla
politica creditizia e finanziaria", per gli atti "preparatori del
Consiglio della Comunità Europea, sui flussi finanziari di
entrata e di spesa, sulle previsioni del fabbisogno dello Stato" e
…."sull’evoluzione, la consistenza, la gestione e il risanamento del
debito pubblico", la durata del segreto è di anni dieci e per
altrettanti anni cala il segreto sulle simulazioni e previsioni che
riguardano le misure di contenimento della spesa per interessi e, in
generale, del fabbisogno del settore statale e pubblico. Uff!
L'economia e la medicina del nucleare hanno un altro difetto in comune:
è di voga - in entrambe le discipline - la manipolazione delle
statistiche. In economia, per nascondere il peccato veniale
dell'ingiustizia di un sistema dove il capitale si costruisce in pochi
minuti, basta una telefonata all'amico banchiere nella city di Londra,
chiedete a Ricucci. Ma come, e allora quelle banche che adesso stanno
fallendo? Non lasciatevi ingannare, si tratta di un tentativo di
nascondersi dietro ad un dito, fregando - en passant - più soldi
possibile ai contribuenti. Le banche sono già tutte tecnicamente
fallite, dal momento che adottano la riserva frazionaria. Dall'altro
lato, dicevo, nella radiobiologia si nascondono gli effetti delle
radiazioni per evitare di compensare le vittime, visto che nessuna
compagnia di assicurazione al mondo accetta di assicurare questi rischi
- e si vede che a loro le statistiche arrivano giuste. Come si potrebbe
mai compensare l'umanità di tutta la radioattività che
deriva dalle migliaia di test nucleari del dopoguerra semifreddo e che
ancora ogni giorno esce dalle centrali finché non vengono
decommissionate. Ma anche dopo, se non si sa che fare dei rifiuti,
visto che l'unica cosa che sono stati capaci di inventarsi è di
sparare l'uranio sotto forma di proiettili in giro per il mondo. In
economia le statistiche più manipolate sono quelle relative
all'occupazione, alla soglia di povertà effettiva e al potere
d'acquisto della moneta a corso forzoso di cui lo "Jus primae noctis"
della rendita monetaria spetta solo al Signor Barone De' Natistanchi.
Nota divertente: se cerchi nei motori di ricerca la percentuale degli
italiani che vivono sotto la soglia di povertà non la trovi...
Siamo tutti ricchi! Non so se riuscirò ad illustrare bene i
pensieri che si affollavano alla mia mente durante le pause delle
partite scacchistiche, ma mi auguro almeno di avvicinarvi al gioco
degli scacchi, un gioco onesto per gente onesta. Non come il poker
dell'economia, dove ormai i bari - anzi, i baroni - sono sotto gli
occhi di tutti. E' grazie ad internet se si è riusciti a
ricostruire quelle 32mila coincidenze che paiono troppe per essere
attribuite alla mente di uno sgangherato cospirazionista. Anche
perché, in effetti, chi di noi non cospira? In questa
società modellata sull'esproprio "morbido" della
proprietà, del futuro e delle certezze, dei valori e delle
informazioni, sul furto quotidiano della dignità altrui, sul far
finta che gli articoli della Costituzione non siano vincolanti, laddove
recitano: "È compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale..."
Tieni, fuma, è un Avana! In questo tipo di società, come
dice l'amico psichiatra, dove l'élite è costituita
principalmente da psicopatici e sociopatici, cosa vuoi che faccia il
cittadino... si adegua! Da quando l'Italia è uscita dalla
seconda guerra mondiale, con la vittoria degli "alleati", gli USA, che
ORA si scoprono schiavi della loro privata Federal Reserve (lì
certe cose almeno le dicono già in parlamento, qui, coi
giornalisti con le mutandine abbassate, si fa lo gnorri...), gli
alleati, dicevo, che invece di ascoltare gli ammonimenti di Ezra Pound,
si alleavano con la mafia per stroncare lo stato, ebbene, ci hanno resi
una provincia colonizzata e serva di un capitale internazionale falso e
contraffatto. Come si può non godere vedendo che - finalmente -
se ne stanno accorgendo anche loro che stavano (e stanno, nelle
missioni di "mantenimento dell'Apache") dalla parte sbagliata?
Metà dell'economia diabolicamente pianificata - quella sovietica
- è cascata. Ora casca l'altra metà del muro, quello
della manipolazione economica globale. Ma non è che a forza di
manipolare si diventa ciechi davvero?
Comunque, stanno ultimando di deprivare economicamente la popolazione
perché sperano - dopo - di godersi il maltolto. Ma a scacchi si
impara un'arte interessante. Non è certo quella di prevedere il
futuro, ma è quella di far tesoro del passato. Alcune varianti
di scacchi sono facili da prevedere perché prevedono una
sequenza forzata di mosse. Però quando stai giocando, nessuno ti
dice - nel durante - il bianco muove e vince. Per questo è
difficile indovinare, perché occorre continuamente valutare la
posizione sia in senso statico che dinamico. Gli scacchi sono un gioco
educativo da molti punti di vista: se si sbaglia una valutazione
perché si tende a sopravvalutare narcisisticamente la propria
posizione rispetto a quella dell'avversario, un veloce scacco matto
pone termine alla mistificazione. Nel caso della nostra élite
economica dei quaranta ladroni, il rischio che traspare è che la
gente finisca definitivamente di aver fiducia nella moneta bancaria. Mi
spiego meglio: a che serve avere milioni di euro in banca se poi
nessuno te li accetta o te li cambia? Se di fatto non riesci nemmeno a
traformarli in contanti? Il mercato azionario sta crollando
perché anticipa il futuro. Per quanto le banche centrali si
sforzino di comprare di nascosto le azioni per far lievitare le
quotazioni - attraverso i conti correnti "unpublished" che mantengono
presso le case di compensazione interbancaria, la cosa è nota -
il sistema - come dice Soros - è già disintegrato ed
è tenuto in vita artificialmente. Finché la gente non
partirà per la corsa agli sportelli bancari e non
scoprirà così l'amara verità: il cash non
c'è più.
Invece di questa immonda corsa disperata ad accaparrarsi l'ultimo
beneficio economico, l'ultimo soldino, che sta facendo la nostra
élite, come fosse un giocatore di scacchi di bassa lega che,
rimasto col solo RE sulla scacchiera, rifiuta di abbandonare la partita
ormai persa... Chissà, magari l'avversario potrebbe morire
d'infarto prima di dare il matto? Invece di questa scena meschina, in
un pianeta anche un poco normale, si penserebbe a come reindirizzare la
pubblica fiducia verso un gioco monetario più trasparente, con
regole chiare, evidenti, note a tutti ed in cui ognuno inizi la partita
CON GLI STESSI PEZZI! Invece di utilizzare le istituzioni - come stanno
facendo - per mantenere ancora un po' in vita il vecchio sistema
truffaldino - non contando che se l'avversario muore di eutanasia
economica, poi, non si gioca più nessuna partita - addirittura
pianificando come negli USA dei campi di raccolta e concentramento,
addirittura credendo davvero che il problema è organizzare una
repressione poliziesca più massiccia e più dura (1) - come se le forze dell'ordine
non avessero tutti dei parenti nel mondo reale del disastro economico
che possano spiegare loro - con calma e serenità (me li
immagino...) che il problema è ALTROVE. Il problema... C'erano
degli indizi per capirlo prima: avete mai visto una banca centrale
colpita dai terroristi? Meglio: avete visto come viene riorganizzato il
sistema bancario dove le missioni radioattive di usurykeeping hanno
avuto successo? Tornando all'amico scacchista, che poi diventò
consigliere economico del presidente della Repubblica francese, era pur
sempre un economista! Uno che studia come nascondere l'evidenza dei
fatti di un sistema truccato all'origine. E per questo dopo tanti anni
mi chiedo: non è che quando sua moglie lo chiamava, lui trovava
un sistema per elaborare al computer la mossa da fare nella nostra
partita? Magari si collegava alla rete telematica
dell'Università Europea o telefonava a qualche collega molto
bravo a scacchi? Oppure... tutto è possibile, ma ormai è
tardi. Quello che posso fare ora è stare attento che nelle
prossime partite nessuno tenti di barare, altrimenti smetto di giocare
o mi cerco altri compagni. E questo è esattamente quello che
consiglio di fare quando si pensa di giocare una partita onesta col
governatore della banca centrale, col direttore di filiale o col
ministro dell'economia: controllate che non barino... se ve lo
permetteranno, come direbbe qualche magistrato scomparso. Genchi
ci sta provando, ma di persone come lui ce ne vogliono dieci,
cento, mille ! Cosa fate ancora lì? Sveglia!
Note:
1) MI5 Alert On Bank Riots - By Geraint
Jones, Daily Express, 01 Mar 2009
http://www.express.co.uk/posts/view/86981/MI5-alert-on-bank-riots
Army put on standby --MI5 and Special
Branch are targeting activists. If the police force is unable to cope,
the Government has a contingency plan to deploy troops on the streets
of Britain's major cities

Il Bianco muove e matta in 2 mosse
Problema di Sir Jeremy Morse, pubblicato su The Problemist nel 1964.
Sir Jeremy Morse,
che recentemente ha compiuto 80 anni, è un banchiere che
è stato a capo della Lloyds
Bank ed il consulente di ogni Cancelliere Inglese dal 1964 al
1997.