Il premio contro l'usura
"Monti frumentari" compie un salto di qualità
- "Leonessa e il suo Santo", 12 settembre 2006
Da anni il comune di Leonessa ha istituito il premio "Monti Frumentari"
da assegnare a persone o enti che si prodigano per combattere la piaga
dell'usura e questo per ricordare il grande impegno profuso
dall'Illustre cittadino leonessano San Giuseppe da Leonessa
sia
attraverso la sua predicazione, ricca di riferimenti a condannare
l'usura, sia attraverso l'impegno sociale, nell'erigere, nei luoghi
della sua predicazione, i "Monti Frumentari" dove i contadini poveri,
in caso di necessità, potevano accedere a prelevare quel
quantitativo di grano sufficiente per seminare e per assicurarsi un
raccolto dignitoso di sopravvivenza: un tempo chi aveva da mangiare si
considerava ricco! Così sfuggivano agli artigli di coloro che
speculavano con l'usura approfittando proprio dei poveri e degli
affamati che dovevano comunque restituire il grano preso, in forma
maggiorata, nel bene e nel male, allorché il pessimo raccolto li
metteva nella condizione di dover restituire comunque e sprofondare
sempre di più nella povertà e nella fame!
Quest'anno la Provvidenza e San Giuseppe hanno reso meno arduo
l'impegno di ricercare ed individuare la persona a cui conferire il
riconoscimento, perché il desiderio di conoscere da vicino
l'opera di San
Giuseppe contro l'usura, ha portato il dott. Antonino
Galloni che, oltre ai monti e all'aria salubre di Leonessa, ha voluto
incontrare il nostro santo cappuccino e leonessano più da vicino
e così mettersi sulle tracce delle pubblicazioni dove si parla
appunto di questo impegno specifico di san Giuseppe da Leonessa!

Chi è Antonino Galloni? Nella presentazione del suo ultimo libro
Misteri dell'euro misfatti della finanza, Ettore Affatati,
vicepresidente dell'Associazione Nazionale contro l'usura, lo
definisce: "un economista conosciuto e apprezzato in Italia e anche nel
mondo". E scrive ancora: "Nino Galloni ed io veniamo da due esperienze
diverse, ma combattiamo sullo stesso versante, per affermare la
sovranità popolare anche a livello della moneta e per una vera
attuazione della teologia cattolica e della dottrina sociale della
Chiesa". Parafrasando un detto biblico, Ettore Affatati conclude la sua
prefazione sintetizzando tutto il pensiero e l'impegno di Nino Galloni
così: "La moneta è per l'uomo e non l'uomo per la
moneta". Ci sono nella società coloro che si impegnano contro
l'usura aiutando le vittime dell'usura ma ci sono anche, è il
caso di Nino Galloni, coloro che combattono la piaga dell'usura
(permettetemi il termine) nella "stratosfera" della letteratura
economica e hanno il coraggio di puntare il dito verso quei mostri
sacri, intoccabili del sistema monetario e bancario dove i grandi
centri del potere economico si disinteressano dello sviluppo economico
dei più e riescono a trarre profitto anche dalle crisi e dalle
perdite degli altri! In questo suo contributo Nino Galloni si è
incontrato con l'azione sociale dei "Monti Frumentari" di San Giuseppe
da Leonessa, li vuole conoscere meglio, più da vicino,
ritenendo
l'opera sociale del nostro Santo di grande attualità, non nello
specifico dei "Monti Frumentari", ma nello spirito e nell'attuazione di
un modo nuovo di leggere la moneta. Che la sua produzione letteraria e
la sua conoscenza più approfondita dell'azione sociale di san
Giuseppe da Leonessa possa produrre copiosi frutti nell'attuazione
del
pensiero e della dottrina sociale della Chiesa e contribuisca a dare
quel riconoscimento semplicemente dovuto ad un Santo di quattro secoli
fa ma di grande attualità nei nostri tempi!
Orante Elio D'Agostino