Signoraggio: un possibile caso di parricidio - di Marco Saba, 23 agosto 2007

Ricordo un curioso racconto breve, incluso, chissà perché, in una raccolta di storie di fantascienza. Si chiamava "Un caso di parricidio" (1). Se la memoria non mi inganna, il racconto parla di un imputato che, esasperato, ad un certo punto afferra il martelletto del magistrato e glielo picchia in testa, uccidendolo sul colpo. Il divertimento del racconto sta nel fatto che l'imputato era figlio del magistrato, senza saperlo. Questo perché il magistrato anni prima aveva effettuato una donazione anonima di spermatozoi ad una organizzazione per la fecondazione artificiale, appunto una "banca del seme". L'imputato era nato a seguito di una delle fecondazioni artificiali effettuate col seme del magistrato. Quindi, ironia della sorte, alla fine diventa un caso di parricidio. Da questo si desumeva che la causa era illegale perché un giudice non può giudicare suo figlio a causa del conflitto di interessi. Quindi, bastava che l'imputato, sapendo della cosa, avesse appunto ripudiato il giudice. A distanza di trent'anni questo curioso racconto è riemerso nella mia mente chissà per quali strani incroci delle sinapsi (2), proprio a causa della questione del signoraggio. Difatti, tra i vari compiti della Banca d'Italia, dal 1907 v'è quello di "Tesoreria Provinciale dello Stato". Cioè, ininterrottamente dal 1907 la Banca d'Italia esercita le funzioni di pagamento di dipendenti pubblici, senza che questo servizio sia mai stato oggetto di una regolare gara d'appalto. Anzi, si rinnova tacitamente per vent'anni, l'ultima volta nel 2005 (3). Ora tra i dipendenti pubblici sicuramente vi sono i magistrati, specialmente quelli di carriera. Per questo proposi al compianto Professor Giacinto Auriti ed all'ADUSBEF di intentare una causa sul signoraggio davanti ad un Giudice di pace, gli unici giudici che a mio modesto parere si avvicinano di più all'istituto della giuria popolare, cioè di quei giudici non coinvolti col regime. Fu così appunto che si ottenne per la prima volta, dal 1862, un giudizio favorevole al popolo sulla questione monetaria e contrario agli interessi di Bankitalia. Sulla validità del ricorso ai giudici di pace, consiglio agli interessati di studiare la "Credit River decision" americana, dove una banca perse la causa proprio perché il denaro che crea dal nulla per effettuare mutui non ha senso (4). Se il lettore avesse ancora dubbi, per quanto riguarda la legislazione USA, può leggersi la testimonianza di un avvocato della Federal Reserve (5). Non chiedete la copia originale conforme del fascicolo alla corte, perché "l'hanno smarrita"....(6) Ma torniamo nella Libera Repubblica Italiana delle Banane. Se qualcuno si chiedesse cosa c'entrano le fonti di diritto angloamericane, in tema bancario, con la giurisdizione italiana, probabilmente non conosce la nuova politica di integrazione dei GAAP (Generally Accepted Accounting Principles) nella normativa comunitaria. Io lo spiego con parole semplici: si tratta di istituzionalizzare il falso in bilancio praticato dalle banche internazionali, da sempre, nel sistema dei bilanci comunitari. Parlo di falso perché nella fattispecie del mutuo, il contenuto del contratto tipico di un mutuo immobiliare è difforme dalle scritture che la banca, a proposito dello stesso, effettua nella sua contabilità. Mentre nel contratto di mutuo pare che sia la banca a prestare i soldi al cliente, in contabilità essa scrive che E' IL CLIENTE a prestargli i soldi che poi essa stessa ripresta allo stesso cliente gravandoli di interessi e spese.... Delle due l'una: o vale il contratto firmato dal notaio, o valgono le scritture contabili. Nel dubbio, molte corti angloamericane stanno annullando questi contratti di mutuo anche perché le banche RIFIUTANO REGOLARMENTE di fornire le scritture contabili relative a queste transazioni. In pratica, le corti cancellano semplicemente il presunto debito del cliente nei confronti della banca, svincolando l'immobile da eventuali ipoteche. Questo spiega la dichiarazione dell'Avv. Marco della Luna: I finti mutui non vanno rimborsati (7). Tornando al servizio di Tesoreria, è da notare l'anomalia del cosiddetto Conto 1200, così come segnalata dall'Avv. Alfonso Luigi Marra: "Uno dei motivi della grande resistenza nei miei confronti da parte della Banca d'Italia è che, come già accennato, per quante mai possano essere le norme che disciplinano la contabilità dello Stato, di fatto, presso ogni Tesoreria Provinciale il denaro pubblico viene riversato all'ammasso nel cosiddetto conto "1200", che non a caso viene definito, con gergo interno all'istituzione, "conto calderone". Un "conto calderone" dal quale poi prende, in pratica discrezionalmente, le più disparate direzioni. Direzioni che in anni di pignoramenti presso terzi la Banca d'Italia non ha mai nemmeno semplicemente tentato di illustrare al Giudice dell'Esecuzione per provare così che le somme, in quanto destinate, non erano pertanto pignorabili. Una gestione discrezionale - ed eccoci a noi - che subiva i miei pignoramenti presso terzi come un grave elemento di turbativa degli interessi e degli equilibri interni che autogestiva ed autogestisce" (8).  Sarebbe interessante capire se questo Conto 1200 non sia servito talvolta per compiti ben poco istituzionali... Comunque rimane il fatto che: i magistrati vengono pagati mensilmente dalla Tesoreria Provinciale dello Stato. Ora mi chiedo: nel caso che uno dovesse cercare giustizia, in materia di abusi della Banca d'Italia S.p.a. (9), quale corte mai potrebbe dare soddisfazione visto che c'è un evidente conflitto d'interessi? E, se il cittadino, esasperato, non debba ricorrere alla lectio del romanzo: "Un caso di parricidio"? Io personalmente odio la violenza e quindi denunciai il caso del signoraggio alla Polizia Europea antifrode OLAF. Questa fu la notevole risposta:
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COMMISSIONE EUROPEA
UFFICIO EUROPEO PER LA LOTTA ANTIFRODE (OLAF)
Il Direttore Generale

Bruxelles, D/07210  09.09.05
APo/sr D (2005-AC-7558)

OLAF Operations

Dottor Marco SABA
c/o OCO - Observatoire du Crime Organisé
CP1148
1211 Genève 1
CH - SUISSE


Oggetto: Presunte frodi connesse al fenomeno del cosiddetto "signoraggio"
CMS no. OF/2005/0166 (si prega di citare il presente numero in tutta la successiva corrispondenza)

Gentile Dottor SABA,

nel ringraziarla per le informazioni fornite circa il fenomeno di cui all'oggetto, desidero
comunicarLe che, dopo approfondita analisi degli elementi a disposizione, il Consiglio
Esecutivo dell'OLAF ha ritenuto che le situazioni rappresentate non rientrino nella
competenza dell'Ufficio, così come stabilita dall'art. 1 del Reg. (CE) 1073/99 [1].
Conseguentemente, l'OLAF non svolgerà alcun ulteriore verifica in relazione alla citata
vicenda.

Distinti saluti,

[firma]
F.-H. BRÜNER

[1] Regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, relativo alle indagini svolte
dall'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF) - in G.U.C.E. n. L 136 del 31/05/1999 pag. 0001 - 0007;

Commissione europea - Rue Joseph 11, 30 - B-1049 Bruxelles - Belgio - Telefono: (32-2) 299 11 11
Ufficio: J-30 05/56 - Telefono: linea diretta (32-2) 29 55186 - Fax: (32-2) 29 66998
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Ha ragione quel Partigiano italiano che mi disse: "Evidentemente il nostro lavoro non è stato ancora concluso...." (10)
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Note:

1) Vane, Norman Thaddeus, "Un caso di parricidio" (The Egg Bank, ’65, trad. Valentino De Carlo) Illustrazione di Tony Munzlinger

2) In merito mi viene da pensare che, poiché l'uranio impoverito sparato nelle guerre per la democrazia può fare il giro del mondo, e può superare la barriera ematoencefalica, quella specie di sacchetto che protegge il nostro cervello dalle molecole dannose ma non dai radionucleidi, probabilmente le radiazioni alfa avranno avuto effetto ricollegando dei miei vecchi neuroni smarriti.

3) Lettera al Corriere della Sera:
Egregio Dott. Romano,
le scrivo in merito alla sua risposta alla lettera del Sig. Pilla ("Come tenere lo Stato fuori da Palazzo Koch"
http://www.corriere.it/solferino/romano/07-01-07/01.spm ).
Le banche azioniste di Bankitalia incassano i proventi derivanti dell'emissione monetaria solo ed unicamente grazie alla concessione di tesoreria statale.
La concessione poteva essere conclusa, secondo la legge 104/1991, entro il 31/12/2005.
I parlamentari TUTTI ne furono informati (con e-mail tipo
http://www.mune-web.eu/personal/misc/signoraggio/let.txt )
Ora la concessione è prorogata fino al 2030. Bastava interrompere la concessione e creare una nuova banca nazionale: questo sarebbe costato ben meno di altre opzioni. Invece siamo legati a palazzo Koch fino al 2030. Chi è l responsabile? Chi deve pagare i danni? Risposta: chi non ha interrotto la concessione, cioè i miopi politici in carica allora; sono loro che devono rimborsare lo Stato dei danni causati (dal 2010 al 2030), riisarcendo tutti i cittadini per questa loro miopia ed inedia nell'agire.

Federico Munerotto

4) Credit River decision
http://goldismoney.info/forums/showthread.php?t=18485

5) Case No. 03-047448-CZ: Affidavit of Walker F. Todd, former attorney and legal officer for the legal departments of the Federal Reserve Banks of New York and Cleveland - Chagrin Falls, Ohio, December 5, 2003
http://patriotnetwork.info/MT-BankOne.pdf

6) Critical Walker Todd Affidavit 'disappear' from Court - May 7, 2007
http://studimonetari.org/articoli/toddaffidavitdisappear.html

7) I FINTI MUTUI NON VANNO RIMBORSATI
Avv. Marco Della Luna
http://studimonetari.org/articoli/fintimutui.html

8) La Banca d'Italia (tratto da: La civiltà degli "onesti", di A.L. Marra, Akim editrice, 1998, pag. 101)

9) Partecipanti al capitale di Banca d'Italia Spa
http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

10) LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - di Marco Saba, 10 Lug, 2007
http://www.nexusitalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1066&Itemid=153