Petizione
ideata da Derio Fonda, 84 anni, attivista di Ostia:

Ai signori Presidenti della Camera e del Senato della Repubblica
Italiana,
nella fiduciosa speranza che l’art. 50 della nostra Costituzione
non rappresenti un vano enunciato senza alcun valore, soltanto
un’esercitazione teorica accademica sui diritti dei cittadini che,
nella realtà, sistematicamente vengono disattesi e
tranquillamente ignorati.
Questo alto grido di sfiducia deriva dalla constatata e documentata
esperienza che mai nessuna petizione popolare è riuscita ad
interessare i rappresentanti del popolo eletti nel Parlamento italiano.
Forse questa volta un risultato lo si potrà ottenere
considerando i milioni e milioni di italiani, in uno con decine e
decine di milioni di cittadini europei, i quali idealmente
sottoscrivono questa petizione.
Io sottoscritto ho piena e convinta certezza di rappresentarli tutti.
COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA
Art. 50
TUTTI I CITTADINI POSSONO RIVOLGERE PETIZIONI ALLE CAMERE PER CHIEDERE
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI O ESPRIMERE COMUNI NECESSITA’.
Il mio nome è legittimamente iscritto nelle liste elettorali del
Comune di …………….e come tale rivendico, di fatto e di diritto, la piena
cittadinanza italiana.
Per tal fatto esprimo ferma intenzione d’avvalermi del potere
conferitomi dal su citato art. 50.
PREMESSO
Che il valore facciale delle banconote europee assume il valore che in
esse è indicato, solo ed esclusivamente per il fatto che sono i
cittadini stessi a riconoscerlo come tale.
Infatti tutta a moneta cartacea circolante, poiché priva di una
qualsiasi copertura, e ciò grazie alla unilaterale decisione
dell’allora Presidente Nixon che tolse il controvalore aureo alle
monete, deve considerarsi quale semplice carta straccia priva di
valore.
Se questa carta da macero, assume un valore di scambio è
perché i cittadini glie lo riconoscono.
CONSIDERATO
Che la stampa di questa carta moneta dovrebbe essere, per diritto
costituzionale, riconosciuta di pertinenza del popolo che la utilizza,
RISULTA
Inverosimilmente assurdo e nocivo, per i primari interesse del popolo
stesso, che la stampa di detta moneta venga affidata ad organismi
privati come lo è la Banca Centrale Europea, che sulla stampa di
carta moneta lucrano delle somme ingentissime pesantemente gravanti su
tutta l’economia del popolo italiano nonché di tutti quelli
europei assoggettati alla banca centrale menzionata.
NON RISULTA AFFATTO
Che i cittadini in questione, sia italiani che europei, abbiano mai
espresso il loro favore su una simile aberrante decisione, presa a loro
insaputa, perpetuata grazie alla loro non conoscenza e che,
emblematicamente, mai da nessun responsabile politico è
stata minimamente illustrata, spiegata.
SI CHIEDE UN IMMEDIATO PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO
Che annulli tutte le leggi monetarie attualmente in vigore, che tolga
alla Banca Centrale Europea il compito di stampare banconote italiane,
ed europee, che affidi alla Zecca di Stato la mansione in oggetto senza
gravare di alcun interesse sulla finanza pubblica.
SI CHIEDE UN IMMEDIATO ULTERIORE PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO
Che depenni, cancelli, ipso facto, tutto il debito pubblico
dovuto e vantato dai vari proprietari privati delle varie banche che
sino ad oggi hanno illegittimamente goduto di simili privilegi
affossando tutte le attese e tutte le speranze della gente per una vita
degna e migliore.
SI ESPONE LA COMUNE NECESSITA’
Che venga regolata, secondo principi umani e giusti tutta la vita
economica della nazione perché si è ormai giunti ad uno
stato d’indigenza e sofferenza che non può più esser
sopportato.
SI ATTENDE LA CONSTATAZIONE CHE L’ART 50 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE NON
DEBBA CONSIDERARSI COME UNA PRESA IN GIRO.
IO SOTTOSCRITTO E TUTTO IL POPOLO ITALIANO ED EUROPEO ESIGIAMO E
SUBITO DELLE RISPOSTE RISOLUTRICI ED ADEGUATE AL MOMENTO.