LA VERA MASSONERIA
del Principe Di Gregorio del Sacro Romano Impero
Leo Lyon Zagami
Cavaliere della Stella di Misraim

Capitolo III

LA TRIADE

Dal Cathechismo Ermetico del Barone Tschoudy per il grado di Adepto o Apprendista Filosofo Incognito,

Domanda: Quale accortezza deve avere il Filosofo per trarne profitto, secondo i suoi desideri?

Risposta: Occorre che la purghi con gran cura dai vapori fetidi e dagli zolfi impuri, dopo di ché vi si può gettare il seme.

Questo passaggio di fondamentale importanza per il lavoro che andiamo a svolgere oggi, è un passaggio che viene giustamente lodato da personaggi Illuminati della V.'.M.'. come Frater Eliphas Levi R+C il nostro amatissimo Pitagorico Fr.'. Arturo Reghini che capirono l'importanza e la necessità di liberare con un sapiente uso dell'Arte lo zolfo dalla sua prigione; seguendo così la strada della putrefazione che ci porta a constatare che il seme della Vera Massoneria non può moltiplicarsi se non è posto nella terra adatta... Egli, l'illustrissimo e Illuminatissimo Fratello Tschoudy, interpreta fedelmente con le sue parole il pensiero ermetico di un altro grande illuminato che lo aveva preceduto circa un secolo prima: il Conte Francesco Maria Santinelli della Società dei Filosofi Incogniti di Michael Sendivogius detto il Cosmopolita, che nel 600' influenzò alchimisti e illuminati di altissimo livello come il Mayer, e nel secolo successivo personaggi chiave per i primi passi della massoneria speculativa di carattere ermetico come lo stesso Barone Tschoudy autore del noto catechismo ermetico e promotore dell'Ordine dell'Etoile Flamboyante. Ma l'influenza del Cosmopolita si fece sentire anche nel creatore dei Martinisti Claude de St. Martin (si faceva, infatti, chiamare il Filosofo Incognito) e nel Benedettino Antonio Giuseppe Pernetty, creatore del Rito dei Illuminati Teosofi in sei gradi. Rito di cui fece parte anche il Gran Maestro della Vera Massoneria di allora, il Conte di Cagliostro Giuseppe Balsamo, che annovera il Benedettino tra i suoi maestri.

"L'Ordine della Stella Fiammeggiante", detto anche Ordine dei Filosofi Incogniti, ha un'importanza fondamentale ed al tempo stesso transitoria sull'evoluzione delle correnti alchemiche, magiche, occultistiche, cabalistiche e rosacrociane presenti in tutte le correnti del pensiero massonico del XVIII secolo. Fondamentale perché è l'esaltazione della componente alchemica secondo gli insegnamenti del Cosmopolita...(H.T.Tshoudy,il Catechismo ermetico-massonico della Stella Fiammeggiante, Edizioni Atanòr, 1984, p9, trad E.Alvi.)

Nella Lux Obnubilata publicata nel 1666 a Venezia da F.M.Santinelli con lo pseudonimo di Fra' Marcantonio Crassellame Chinese troviamo poi questa sentenza chiarificatrice per i veri massoni iniziati all'Arte Regia: "E liberato dagli zolfi impuri aquisterà una nuova e più nobile generazione". Liberi da impurità quindi vi apprestate ora con il nostro aiuto a varcare per la prima volta le soglie della Porta Magica indirizzandovi senza alcun indugio verso la verità, verso la scienza Sacra, al macrocosmo e al suo sigillo...

L'iniziato agli alti misteri della nostra scienza deve  prima di tutto conoscere e studiare in maniera approfondita il ternario esposto dal Fr. Eliphas Levi nel 3o capitolo dell'opera Dogma e rituali dell'Alta Magia, libro di altissimo livello che influenzò il contenuto e perfino il titolo della magistrale opera di sapiente esposizione e revisione del Rito Antico e Accettato conosciuto come Morals and Dogma del R.S.A.A. compilato dal Gran Comandante Albert Pike per il Supremo Consiglio del RSAA della giurisdizione sud degli Stati Uniti. Vi fu quindi un tempo non troppo lontano, in cui i grandi esponenti della Massoneria Speculativa Occidentale come l'illustre Fratello Albert Pike, attingevano ancora per il bene della Fratellanza da sorgenti iniziatiche pure e legittime che appartenevano alla Vera Massoneria e alla sua Società degli Illuminati della R+C come il Fratello Eliphas Levi, e non come purtroppo succede oggigiorno da accademici e storici di facciata che nulla hanno a che vedere con le vere scuole misteriche e i loro Maestri Invisibili, cosa che possiamo notare chiaramente nelle tristi revisioni massoniche degli ultimi dieci anni, da me già esposte con disdegno nel capitolo precedente del nostro lavoro dedicato alla Vera Massoneria. Nel terzo capitolo del Dogma dell'Alta magia il Fratello Eliphas Levi ci espone il Ternario e i suoi principi,

IL TRIANGOLO DI SALOMONE

"Il Ternario è il Verbo perfetto perché suppone un principio intelligente, un principio parlante ed un principio parlato. L'assoluto che per mezzo della parola si rivela, le dà un senso a lui eguale e nell'intelligenza di questa parola crea un terzo se stesso; è cosi che il sole a mezzo della sua luce si manifesta e prova o rende efficace questa manifestazione per mezzo del calore. Il ternario è tracciato nello spazio dal punto culminante del cielo,l'infinito in altezza, che si unisce per mezzo di due linee divergenti all'oriente ed all'occidente.

Ma a questo triangolo visibile la ragione paragona un altro triangolo invisibile ch'essa afferma uguale al primo: è quello che ha per vertice la profondità, e la cui base rovesciata è parallela alla linea orizzontale che unisce l'oriente all'occidente. Questi due triangoli, riuniti in una sola figura, che è quella di una stella a sei raggi, formano il sacro segno del sigillo di Salomone,la stella brillante del miscocosmo. L'idea dell'infinito e dell'assoluto è espresso da questo segno che è il gran pentacolo, cioè il più semplice ed il più completo riassunto della scienza di tutte le cose. La grammatica stessa ha attribuito al Verbo tre persone: la prima quella che parla, la seconda quella a cui si parla, la terza quella di cui si parla.

Il principe infinito, creando parla di se stesso e a se stesso; ecco la spiegazione del ternario e la vera origine del dogma della Trinità. Anche il dogma magico è uno in tre, e tre in uno. Ciò che è sotto somiglia o è uguale a ciò che è sopra. Così due cose che si rassomigliano e il Verbo che esprime la loro somiglianza fanno tre. Il ternario è il dogma universale. In magia è principio, realizzazione, adattamento, in alchimia azoto, incorporazione, trasmutazione; nella teologia Cristiana diventa Dio, incarnazione e redenzione, nell'anima umana pensiero, amore, azione; nella famiglia padre, madre e figlio".  Non si può adorare il ternario per noi Illuminati poiché esso è soltanto l'atto esterno con cui Dio si moltiplica ma non Dio stesso egli è uno ed è infinito, come può uno scienziato dei giorni nostri che ama la perfezione di Dio e il Creato, accettare le mezze verità ed i falsi Dogmi del Cristianesimo contemporaneo che  fermano l'importante riconciliazione tra Chiesa e scienza, la terra è per caso ancora piatta miei cari Fratelli e Sorelle? Per quanto tempo ancora dovremo soffrire questo divario tra scienza e religione per colpa degli interessi contorti della Chiesa di Roma che pur conoscendo la verità, la nega al suo popolo di fedeli ormai riflesso spento di una Chiesa morente?  Il ternario deve essere per noi Illuminati il fine e l'espressione suprema dell'amore "ci si cerca in due per divenire tre" e non sarà mai un dogma senza senso creato da una Chiesa Cristiana corrotta dal potere temporale che divide l'unico vero Dio, principio supremo di tutte le cose, in tre per rifarsi agli antichi culti misterici che andava assorbendo con il Consiglio di Nicea per garantire la stabilità politica dell'Impero Romano.

Noi veri Illuminati siamo e saremo sempre fedeli alla religione primordiale di Abramo che ci insegna che il vero Dio è uno ma che l'unità per divenire attiva deve moltplicarsi ed e da qui che nasce la Càbala prima Ebrea poi Cristiana ed infine musulmana che ci porta a conoscere, in maniera scientifica e corretta, le innumerevoli manifestazioni di Dio che gli Ebrei raccolgono in 72 nomi e i musulmani espandono a 99.

Con un'intepretazione corretta e scientifica del Dogma Universale della trinità come quello descritto dal Frater Superior Eliphas Levi possiamo cosi ricondurci liberi e puri da qualsiasi influenza esterna di fronte a quell'unico Dio che il Maestro K.H. ci descrive splendidamente all'interno del prossimo frammento tratto da una pubblicazione di Esonet del caro Claudio Carli, una breve ma intensa esposizione di grande interesse dedicato alla Monade che noi vogliamo proporre per intero ai nostri Fratelli e Sorelle riconoscendo e lodando i creatori di Esonet per la loro brillante iniziativa che sta riscuotendo un successo sempre più notevole su internet.  

Riassumendo: Si può dire che lo Spirito manifesta l'Anima (o Monade Individuale) che manifesta l'ego inferiore (o personalita') che manifesta il corpo fisico?  "Monade" è un concetto dell'antico oriente che Platone ha "importato" nella cultura occidentale.

Come ogni altro tèrmine, anche questo va considerato solo come un'altra "convenzione linguistica" per dare forma all'idea di: essere spirituale.

Il Maestro K.H. usa dire ai propri Allievi: Dio è l'Atomo di tutti gli atomi.
 
Un concetto, questo, che la Blavatsky amava ripetere.

Dovremmo cominciare col concepire un "idea di Dio" non antropomorfa (fatto ad immagine d'uomo) ma quale Unità (nucleo) centrale "anche di questo universo", tra i tanti.  Da questa Unità (nucleo) centrale, [che altri linguaggi chiamano: «Causa prima» o «Generatore», una Trinità con un aspetto Generatore (padre); 2° il Generante (madre) e 3° il Generato (figlio) ], dipartono suoi frammenti che mantengono le stesse caratteristiche del Nucleo centrale originario, al quale "tendono a tornare".
 
Questi frammenti sono gli "atomi spirituali" che generano le Monadi individuali (chiamate, nei linguaggi della devozione, Figli di Dio).  

Bisognerebbe concepire una dimensione energetica (spirituale) posta fuori di ogni "forma di rappresentazione", poi un'altra (sotto) dimensione (o piano) dove appaiono solo le forme spirituali (l'Oceano di Fuoco) chiamate monadi (i Figli di Dio, fatti a sua immagine e somiglianza). Le Monadi individuali sono il "Dio" interiore  che ogni essere umano ha dentro di Sé.

È' questo "Dio interiore" a svelare all'Iniziato maggiore il vero "volto di Dio".
 
Con la generazione della monade individuale comincia la vera "esteriorizzazione" nella materia del piano spirituale. La "comparsa" di una monade in dimensioni più dense (energia a lenta vibrazione, v. suono silenzioso), attiva una serie di "riflessi" che impressionano (vedi il termine "impressione" com'è spiegato nell'Insegnamento del Maestro D.K disponibile su esonet) le sostanze di cui sono composte, quelle dimensioni più lente.

Nella propria sfera d'influenza (v. Aura), la Monade individuale (l'immagine di Dio-Unità centrale) si riflette, generando una prima forma impermanente, detta Anima. In realtà, l'ànima è una seconda triade (vedi Conferenza di Esonet), che riflette i tre aspetti superiori della propria monade, e cioè:  l'aspetto volontà (l'aspetto dinamico), l'aspetto amore (l'aspetto attrattivo o magnetico) e l'aspetto intelligenza (aspetto moto e attività, che dà forma alle sostanze materiali)  Il termine "anima" è una definizione semplice per indicare la funzione di questa triade, ch'è quella di "muovere" (dar vita) a forme d'esistenza materiali e, quindi, di minore durata (v. usura per attrito).  Il riflesso nella materia più densa di questa seconda triade (il cui 3° aspetto, l'attività intelligente, è l'Ego sup. o vero Sé) è la triade materiale dell'essere fisico, composta da energia spirituale (dall'anima), pensiero superiore (coscienza del Sé o Ego sup.) pensiero fisico (personalità) ed energia eterica (C: eterico) che regge il corpo fisico.  Alcune Scuole contano anche la parte exoterica rappresentata dal corpo fisico. In questo caso la concezione si allarga ad un Quaternario.

Certo che per noi "vite passeggere", i livelli d'impermanenza di un'anima (o quello più breve del suo riflesso inferiore rappresentato dall'Ego sup o vero Sé), potranno sembrare "lunghi un eternità".  

Ma se potessimo paragonare le loro esistenze all'infinita permanenza di una monade spirituale, allora potremmo concepirne la relativa durata, limitata al compimento dell'Opera delle Monadi, che i mistici chiamano: l'Opera di Sacralizzazione della materia.

Concludo questo mio III capitolo ricordandovi che il ternario principio fondamentale di tutta la Càbala o tradizione sacra dei nostri padri ci ha purtroppo portato per una questione di ignoranza commista ad interessi di carattere puramente materiale, a questo stupido e inutile Dogma della Trinità nel Cristianesimo che, come dice giustamente Eliphas Levi, "non è mai stato scritto da Cristo ma rivelato in segreto al suo discepolo favorito San Giovanni unico cabalista e gran cabalista fra gli apostoli", l'unico che poteva realmente capirlo da un punto di vista scientifico e utilizzarlo aldilà di ogni inutile dogma nella sua missione divina che lo porterà a Patmos. La cosiddetta Trinità del credo Cristiano nasce infatti da San Paolo di Tarso, egli che non aveva mai conosciuto direttamente il Maestro Gesù e vuole coinvolgere con il suo lavoro di proselitismo i pagani più ortodossi della Roma Antica usando il ternario che ben si adatta ai culti misterici in voga nella Roma Antica.

S. Giovanni codifica la scienza segreta e la trasmette all'interno dell'Apocalisse libro della Gnosi o dottrina segreta dei primi Cristiani la cui preziosa chiave è data però in un versetto del testo greco del Vangelo secondo Matteo che nel rito greco (conservatore delle tradizioni di S.Giovanni) non è permesso che ai sacerdoti di pronunciare. Questo versetto non appartiene  all'Apocalisse, ma ne è la chiave suprema a livello interpretativo che vi aprirà, se veramente Illuminati, le porte della rivelazione sublime: "Poiché tuo è il regno e la potenza e la gloria in sempiterno. Amen."

Il Principe Carlo Superiore Incognito della Vera Massoneria Inglese e discepolo della Tariq dello Sceicco Muhammad Nazim si rèca annualmente in Grecia presso il Monte Athos nel Monastero di Vatopedio dove ha sede un importante Loggia di Illuminati legati al rito Greco Ortodosso e alle chiavi intepretative e operative dell'Apocalisse.
(SUPREMO CONSIGLIO DELLA TRASFORMAZIONE GRUPPO Y MONTE ATHOS).