Etimologia di "Banchieri Mannari" - 16 luglio 2005

Banca-rótta
Presso i Romani, quei che commerciavano in danaro, banchieri e cambia-valute, usavano stare dinanzi a un banco detto mensa argentaria sul quale disponevano il danaro necessario per gli affari della giornata. A questo antico uso devono la loro origine i nostri termini Banchiere e Banca-rotta, che poscia passarono anche nel linguaggio inglese e francese per mèzzo dei fiorentini, i principali banchieri di Europa durante il medio-evo. Questi usavano in quel tempo esporre il loro denaro, come i vecchi romani, sopra un banco di legno, donde il nome di Banchieri; e se qualcuno non poteva soddisfare ai suoi obblighi, il suo BANCO era immediatamente RÓTTO, fatto in pezzi, ed esso stesso impedito di continuare più oltre gli affari: d'onde la voce Banca-rotta, che significa Fallimento di somma grave e non senza sospetto di frode.

Mannàro (Lupo)
Sembra a taluno di provenienza germanica e comp. del ted. Mann [uomo] e ant. hart, hard [duro, forte]: meglio, attenendosi ad una origine italica, dal lat. Humanàrius, che darebbe LUP'UMANARIO rispondente al gr. lyk-ànthropos [lupo-uomo], ted. mann-wolf, o col CAIX dal lat. Mània, spettro dei trapassati e propr. dei mani, indi cosa paurosa, mediante un agg. Maniàrus. E di fatti "mànie" si dissero una volta le effigi di cera che i devoti appendevano per voto a qualche altare, simili a quelle dei mani o penati dei Latini: e più anticamente certe piccole figure di cera, che si usavano nei sortilegi, onde per il popolo esse erano divenute espressione di alcun che di arcano e di pauroso, sì che servivano, come sappiamo da Festo, di spauracchio ai ragazzi. [maniae etiam dicuntur infantum terriculamenta, turpes deformesque personae, quibus nutrices pueris parvulis minitantur, ut ait Festus. Così il Forcellini].
Aggiunto a lupo vale Animale immaginario, che si nomina per spauracchio ai bambini; Nelle leggende Uomo mutato in lupo senza cessare di esser uomo. Oggi si dice Chi soffre di certe convulsioni, per le quali vuolsi costretto a uscire ululando nottetempo di casa per cercare refrigerio.