Il comunicato di Gettiamo le Basi è ripreso in un articolo di Liberazione in
edicola oggi 27/7/05.
martedì 26 luglio
2005
Comitato sardo Gettiamo le Basi
Manovre illegali della
Marina di Guerra degli Stati Uniti per influenzare il referendum contro la sua
base di Vieques
Nei giorni scorsi l'Associaded Press ha dato
notizia delle manovre illegali della Marina di guerra degli Stati Uniti per
influenzare e manipolare i risultati del referendum popolare, tenuto in
Portorico il 6 novembre 2001, contro il poligono di tiro nell'isola di Vieques
.
Dai documenti segnalati da A.P emerge che il Navy's Fleet and
Industrial Supply Center di Norfolk ha assoldato un'azienda, la Random Group con
sede a Washington, allo scopo di "portare avanti operazioni mirate a generare
appoggio popolare (..) organizzare i leader locali per costruire comunicazioni
che sostengano il permanere delle esercitazioni della Us Navy" e far prevalere
l'opzione referendaria favorevole ai militari Usa.
E' interessante notare
come il prezzo versato dalla Us Navy alla Random per condizionare la volontà
popolare sia lievitato enormemente con il rafforzarsi ed estendersi della
resistenza civile contro il poligono della Marina di guerra Usa. Dai 200.000 $
iniziali si è arrivati a un milione e seicentomila dollari.
La
recentissima conferma ufficiale dei sospetti, nutriti da sempre dagli attivisti
per lo smantellamento del poligono di Vieques , è venuta alla luce grazie al
ricorso al "Freedom of Information Act" da parte di Judicial Watch,
un'organizzazione statunitense di difesa dei diritti
civili.
La notizia
divulgata da vari prestigiosi organi di stampa statunitensi, non solo fa emerge
con chiarezza l'importanza attribuita dalla Marina militare Usa allo strumento
referendario, pesantemente sottovalutato, invece, dalla classe politica sarda,
ma solleva in Sardegna dubbi inquietanti e domande
ineludibili.
In Portorico, cioè in "patria", nel
territorio degli Stati Uniti, Le Forze Armate Usa per difendere un poligono di
esercitazioni e sperimentazioni non si sono fatte scrupolo di ricorrere anche ad
operazioni illegali finalizzate a sabotare e manipolare il referendum, non hanno
esitato a investire denaro e energie per alterare i meccanismi del sistema
democratico
Perchè mai in Sardegna si sarebbero limitate a guardare con
distacco i vari tentativi di referendum popolare contro la loro base di La
Maddalena? E' mai possibile che la Us Navy non abbia tratto nessun insegnamento
dalla sconfitta subita in Portorico nel novembre 2001 e non sia attivata per
eliminare sul nascere la possibilità che il popolo sardo esprima la sua opinione
sulla permanenza della base atomica a stelle e strisce?
Il referendum
indetto in Sardegna nel 1988/89 è stato affossato. Oggi si gioca la stessa
carta, sorretta dalle identiche, pretestuose motivazioni, per azzerare il
referendum promosso nel 2004. Questa volta, però, si è trovato un ostacolo non
previsto: il comitato promotore "Firma sa Bomba" è deciso a non farsi
imbavagliare, ha impugnato la bocciatura del referendum ed è pronto a far valere
il diritto del popolo sardo di esprimere la sua opinione in tutte le sedi e a
tutti i livelli giuridici.
In Portorico le massime
istituzioni hanno sostenuto con determinazione e forza il referendum contro "il
paradiso di guerra" di Vieques. In Sardegna le massime istituzioni ci dicono:
"Il referendum non è l'unica strada". Il Consiglio regionale tace, tace la
stragrande maggioranza delle forze politiche,
Finora la classe dirigente
sarda ha accuratamente evitato di esprimere un'opinione che potesse avere un
benchè minimo peso politico. Le massime istituzioni sono ancora impegolate
nell'illusione di convincere il mostro militare ad andarsene spontaneamente
dalla Sardegna mentre il mostro costruisce a ritmi accelerati il suo NUOVO
imponente covo nelle due isole di Santo Stefano e La
Maddalena.
Si finge poi d'ignorare che le manovre di guerra più
devastanti della US Navy dal 2000, anno in cui ha avuto inizio la ribellione di
Vieques, si svolgono nell'ospitale Sardegna, nel poligono terrestre, aereo e
navale secondo in Europa per estensione, Teulada. Eppure i programmi della
Marina di guerra Usa sono noti. Nel settembre 2002 Gettiamo le Basi ha reso
pubblici gli studi del Centro di Analisi della Us Navy che programmavano il
trasloco dei giochi di morte della 2° Flotta Usa dal poligono di Vieques, reso
inagibile dalla rivolta di popolo, a Teulada e in non precisate "basi del
Mediterraneo". Le conferme non mancano.
A Vieques il
"paradiso di guerra "della Us Navy ha cessato di esistere il primo maggio
2003
Certo, il referendum non è stata "l'unica strada", non esistono
scorciatoie giuridiche o istituzionali per eliminare le basi della guerra, i
suoi poligoni e i suoi arsenali. La carta vincente, a Vieques come ad Orgosolo
nel lontano 1967-68, è stata la disobbedienza civile che si è espressa con
l'occupazione permanente delle aree di tiro rendendo impraticabili i giochi di
morte.
In Portorico il referendum ha reso visibile la repulsione popolare
e ha dato slancio all'impegno di milioni di cittadini di non delegare la lotta,
di assumersi la piena responsabilità della liberazione della loro terra, andando
ben oltre le urne elettorali e rischiando in prima persona. Minacce, pestaggi.
brutalità, arresti di massa non hanno frenato la lotta di
popolo.
In Portorico il referendum per lo smantellamento del
poligono di Vieques" ha trionfato con il 68% dei voti. Curioso, è la stessa
identica percentuale prevista dai sondaggi Abacus per il referendum del 1989
contro la base atomica di La Maddalena!
E' di buon
auspicio
Comitato sardo Gettiamo le Basi
tel 070823498
3386132753
Siti di alcuni organi stampa che riportano la
notizia:
Washington Post http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/07/22/AR2005072201571.html,
Primera
Hora http://www.primerahora.com/