Rinascita, 25 ottobre 2005
POLITICA
Nuovi "onori" per i gladiatori
Una scelta discutibile

Si torna a parlare di Gladio e subito si torna a sfiorare il paradosso. Il senatore azzurro Lucio Malan ha infatti chiesto con un emendamento alla Finanziaria 'l'equiparazione di Gladio alle Forze Armate'. Scopo di questo emendamento è quindi quello di riconoscere formalmente, dopo 15 anni dal suo scioglimento, l'organizzazione paramilitare.
In particolare, il senatore azzurro propone che l'appartenenza alla struttura "Stay-Behind" sia certificata dalla Presidenza del Consiglio in conformità alla proposta del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi)". L'emendamento a firma Malan prevede anche che 'con decreto del ministro della Difesa venga approvato il modello di distintivo onorifico che il personale militare interno già appartenente alla struttura Stay Behind e attualmente in servizio nelle Forze Armate dello Stato, ha facoltà di portare sull'uniforme".
La 'proposta Malan' ha subito trovato consensi. Per Francesco Gironda, ex portavoce dei 'gladiatori' questa non sarebbe altro che "la logica conclusione della vittoria della veritù in una vicenda oggetto di una forsennata campagna di disinformazione".
L'ex gladiatore continua: "l'ex partito comunista, i suoi alleati e i successori post comunisti hanno costantemente tentato di delegittimare la scelta filoccidentale dei governi che hanno retto la ricostruzione del paese dopo la fine della II guerra mondiale [Ndt: quella degli alleati con leader non eletti democraticamente, contro i paesi dei due leader eletti democraticamente] e il grande processo di accrescimento della democrazia nel nostro paese", sinceramente non si capisce come si possa parlare di 'scelta' quando sono stati gli americani che, democraticamente, hanno scelto per noi. "Gladio - ha sottolineato ancora - è stata una struttura legittima estranea a tutti gli episodi di terrorismo e strategia della tensione che ha insanguinato il nostro paese. E fu costruita alle origini utilizzando comandanti partigiani che avevano combattuto il nazismo su posizioni non comuniste. E questo emendamento ci riempie di soddisfazione".
Molto felice anche il Presidente emerito Francesco Cossiga, da sempre 'vicino' alle rivendicazioni dei gladiatori, che è grato al senatore azzurro, ribadendo che la sezione italiana della Stay Behind dell'Alleanza atlantica [NdT: Rothschild-Rockefeller], aveva come fine non quello, "come la disnformazione ha voluto far credere, di combattere partiti politici o di ostacolarne l'ascesa, ma di prepararsi con esercitazioni ed apprestamenti di installazioni e strumenti di telecomunicazioni, in caso di attacco, invasione e di occupazione da parte dell'Unione Sovietica e di altri Stati del Patto di Varsavia".
Stay Behind, ricorda l'ex Capo dello Stato, era un'organizzazione creata anche per "efiltrare, in caso di occupazione, gli elementi che sarebbero stati certamente catturati dal Kgb e dal Gru, nonché dai servizi di sicurezza del nuovo governo patriottico italiano che era nei piani dell'Unione Sovietica costituire non appena fosse stato assicurato ad esso una sufficiente base territoriale". [NdT: un governo patriottico??? Mai! - Moro purtroppo venne esfiltrato un po' troppo...]
Dopo aver invitato il presidente del Consiglio ed il ministro dell'Economia a non respingere l'emendamento, augurandosi anche che gli 'amici del centrosinistra'. specialmente gli ex democristiani della Margherita "nelle cui file militavano ex esponenti di rilievo di Gladio, e anche gli amici dello Sdi, dato che gli ex partigiani socialisti costituiscono una delle componenti più importanti di Gladio stessa, e gli stessi post-comunisti dei Ds, vogliano votare a favore di questo emendamento per dimostrare che anche per essi la Guerra fredda è definitivamente conlcusa", inutile aggiungere che come da consuetudine Cossiga ha preferito non fare nomi [NdT: chissà perché....].
Francamente appare difficile accettare che gli ex filo americani di 'Gladio' vengano equiparati agli altri militari italiani, in fondo il loro compito era quello di impedire che gli occupanti a stelle e strisce perdessero il controllo di questa colonia; oltretutto sarebbe bello sapere quali sono gli alti esponenti di Gladio oggi alleati degli ex nemici rossi. Ma evidentemente per Cossiga è più importante dare riconoscimenti agli ex gladiatori che fare nomi.

Fabrizio Di Ernesto