Corriere della Sera, 5 luglio 2005, pag. 18
Il Viminale: sappiamo distinguere chi mette in circolazione contrassegni di latta da chi collabora con la giustizia
Dssa, la galassia di destra a caccia di fondi
Tra "depistatori" e sostenitori di Francesco Pazienza. Pisanu: polizia parallela? Solo distributori di patacche
dal nostro inviato Marco Imerisio [Tra parentesi quadre le note aggiunte da Marco Saba]

GENOVA - "Caro lettore, ti scrivo per sottoporti un caso di terribile ingiustizia, che riguarda il prigioniero Francesco Pazienza, di fatto vittima di un sequestro di Stato". [Vero, dimostrato dai documenti dissequestrati dal Dipartimento di Stato USA nel 2004: l'estradizione fu fatta con carte false. Vedi: http://www.pazienzahungerstrike.info]
Tra le molte attività benefiche svolte da Marco Saba, l'ultima in ordine di tempo riguarda lo0 sciopero della fame intrapreso dal faccendiere  ez agente del Sismi [falso, era un consulente esterno di Santovito. Pazienza non è mai stato un "agente del Sismi", come venne chiarito in sede giudiziaria] condannato nel 1985 per il depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna [Poi assolto, cosa che il giornalista omette di precisare] e coinvolto nel crack del Banco Ambrosiano [in realtà Pazienza sul caso Ambrosiano fu l'unico a dire una importante verità: la Banca venne dichiarata fallita senza che i magistrati consultassero la perizia generale contabile effettuata dalla Touche e Ross. Una bancarotta molto sospetta, calcolando che dal 1973, almeno, tutte le banche in regime di riserva frazionaria sono in bancarotta tecnica permanente. Si tratta di un tipico caso di "bancarotta selettiva"] e nelle vicende della P2 [Anche sul fatto che Pazienza sarebbe stato in buoni rapporti con Gelli, l'autorità giudiziaria lo smentirà nettamente in Tribunale].
Marco Saba è molte cose tutte insieme. E' l'uomo al quale si rivolge Gaetano Saya in cerca di soldi per il suo Dipartimento. Si accontenterebbe, dice, di 32 milioni di euro all'anno da parte dell'Unione europea. Saba raccomanda il fondatore della Dssa a Fabio Calzavara, uno dei padri della Liga veneta, autonomista convinto, ex parlamentare della lega Nord, che a Bruxelles ha aperto una agenzia che sbriga pratiche comunitarie. Non se ne farà niente. Il ricordo di Calzavara: "Saya mi sembrò un uomo molto vago, che diceva e non diceva. Perbene, ma da quella conversazione avevo capito che nel suo progetto non c'era niente di serio". Al broker ex deputato arriverà in fretta e furia un prospetto redatto da Elio Ciolini, personaggio torbido, "superteste" di professione condannato più volte per calunnia, depistaggio e truffa. Non proprio la carta vincente per "sfondare" a Bruxelles.
Ma il nome nuovo è Saba, "il mio uomo di fiducia", così lo chiama Saya. [Questa affermazione è semplicemente assurda, calcolando che ho visto Saya solo in una occasione, per il tempo di una cena. C'è una testimone] Da anni Saba si batte per la causa di Pazienza, al punto di apparire come suo "portavoce" in alcune lettere che periodicamente indirizza nei Forum online. [La causa di Pazienza è emblematica di un certo tipo di Giustizia: da 21 anni in galera e nessuno sa perché. Mai una licenza né la semilibertà nonostante vi siano i termini: cui prodest?] Motivi professionali, forse. [Non sono mai stato pagato per l'opera di volontariato svolta per questo caso] E' direttore di un non conosciutissimo Osservatorio sulla criminalità organizzata con sede a Ginevra (e telefono muto) [Falso, sono semplicemente un associato dell'OCO, nel cui sito internet possono essere trovate ulteriori informazioni: http://www.ocdbgroup.net - una struttura ben diversa dalla DSSA. L'OCO non ha direttori, ha un presidente, Nicola Giannakopoulos, e dei tesserati semplici membri), ente di cui si dichiara membro anche Marcello Rossini, altro personaggio ammesso alle riunioni in casa Saya. Si definisce "esperto di progettazione e pianificazione di sistemi informativi di cui si occupa dal 1979" e cura il sito di "Rinascita Nazionale", rivista del movimento di popolo per la liberazione e il socialismo nazionale, è un ex collaboratore del "settimanale del socialismo nazionale" pubblicato a Verona. [i due precedenti capoversi sono completamente falsi] Saba è un frequentatore assiduo dei siti riconducibili alla neo estrema destra, dove si distingue per la diffusione di tesi economiche ispirate a Ezra Pound, che finiscono per mischiarsi a indigeribili tesi storiche revisioniste e teorie "antigiudaiche". [E questo, calcolando i metodi dei servizi israeliani, tipo Shin Bet, è un'istigazione all'omicidio. Nel mio sito personale pubblico regolarmente le email che ricevo dall'Istituto Gal Einai di Tel Aviv. Tra l'altro, l'autore non ci dice quanti miei documenti appaiono su Indymedia - anche qui, una verità selettiva: Saba è sicuramente di destra!] Ma qui c'è una sorpresa. Perché Saba, che ha aderito in modo convinto al "Dipartimento"  di Saya
[Ma chi lo dice? Si dovrebbe sapere quali sono le mie posizioni nei confronti dell'Islam: esattamente opposte a quelle della Dssa], è una figura che stona tra i reperto obsoleti del sottobosco fascista. E' un "no global di destra", così lo chiama un sito vicino al Movimento. Gli estremi si toccano, si sa. [Il CorSera rispolvera la teoria degli opposti estremismi, nello stesso giorno in cui Repubblica pubblica un articolo esplosivo sui servizi deviati che hanno approvato il rapimento dell'Imam di Milano e che hanno fabbricato le prove false - uranio del Niger - per provocare di proposito la guerra contro l'Iraq: si tratta fi fatti di gravità inaudita, questo sì che si chiama ALTO TRADIMENTO. Il sangue delle vittime di Nassiryia, carabinieri compresi, ricadrà su di loro.] Ma Saba coniuga la lotta per Pazienza ad altre cause, meno scontate. Nel 1999, assieme a Calzavara progettò una carovana di solidarietà nell'Iraq colpito dall'embargo. [Mai stato in Iraq] Sempre insieme all'autonomista di Belluno, partecipa alle attività a favore degli orfani di guerra gestite da Padre Benjamin, religioso pacifista domiciliato ad Assisi. [Falso: ho solo fatto delle conferenze sull'uranio impoverito assieme a Padre Benjamin] Dice Calzavara: "Marco ha le sue idee, per carità. Ma è coerente con se stesso".
Ci sono molte reti pacifiste [Pacifiche, egregio. Pacifiche. Dire "pacifiste" la dice lunga su come la pensate sulle guerre anticostituzionali degli ultimi anni] che hanno più volte ringraziato Saba per il lavoro di denuncia sull'uranio impoverito, portato avanti attraverso l'Osservatorio ambientale di Monfalcone, del quale è portavoce e fondatore [Ne fui portavoce. Fondatore invece proprio no, come risulta dall'atto costitutivo. Semmai "ispiratore"] Un'associazione collegata al movimento Alleanza Dio e popolo, un "partito etico politico onniconfessionale ed ambidestro". [Scusi, in che senso "collegata"? Solo perché Piero Molinari ci ha dato del materiale informativo sul suo partito, compresi dei libri di Mazzini?] Sarà questo ambidestrismo, ma l'osservatorio di Monfalcone ha una lista di soci onorari decisamente particolare, dove stanno insieme Marco Saba e padre Benjamin, Jacopo Fo, figlio del premio Nobel Dario, ma anche l'ex Gladio Antonino Arconte, figura minore del caso Moro e del processo Andreotti, tesserato della Dssa [Ecco, Arconte ne fa parte. Io non sono mai stato tesserato] Strani percorsi, a seguire il filo della Gladio dei poveri. [I due gladiatori cui si riferisce il giornalista, lavoravano per lo Stato e andavano a sovvertire all'estero altri governi. Perché lo Stato non ci spiega il razionale di queste operazioni? Si tratta di reati già condannati a Norimberga]

"Finora questi signori hanno distribuito patacche di latta". Il ministro Giuseppe Pisanu [che Flavio Carboni chiamava affettuosamente "Beppe" ai tempi in cui si impiccavano banchieri sotto ai ponti di Londra], al vertice dei G5 a Evian ha definito così l'operato del dipartimento di studi strategici antiterrorismo, il cui fondatore Gaetano Saya è stato arrestato con il suo braccio destro Riccardo Sindoca con l'accusa di aver organizzaqto una "polizia parallela". "Noi non sottovalutiamo mai niente - ha aggiunto Pisanu - Se emergessero elementi più preoccupanti risponderemo adeguatamente".