Da: Sebastiano Scròfina
Data: Mar Lu 12, 2005  2:05 am
Oggetto: Prodi, Termini e il signoraggio


Per la serie "adotta un politico" ieri sull'Eurostar Firenze-Roma ho
beccato Romano Prodi [1].

Come mio solito mi avviavo verso la prima classe per l'esproprio
proletario dei quotidiani. Il rito, ormai collaudato nel tempo,
consiste nell'appropriarsi di giornali lasciati incustoditi, essendosi
sincerati che si tratti davvero di res nullius.

Per fortuna in questo caso basta chiedere al vicino: "Posso prenderli
o c'è qualcuno qui ?"

Il vicino nella fattispecie - con mio sommo stupore - si è dimostrato
essere il professor Prodi, che gentilmente mi ha omaggiato una
manciata di quotidiani da lui già consumati e gettati a terra.

All'arrivo del treno, a Termini, mi dirigo controcorrente verso la
coda del treno, da cui scendevano i primi della classe.

"Professore" "vorrei mostrarle una cosa: questo è un Simec. E' una
moneta di proprietà del portatore, a differenza di quelle stampate dai
banchieri privati"

"E qual'è la differenza ?"

"Come qual'è la differenza... all'atto della emissione di questa
moneta nessuno si indebita, al contrario di ciò che succede con
l'euro"

"Non capisco la differenza tra i due sistemi"

"Se il valore della moneta non sta nell'oro - come lei sa benissimo la
convertibilità è stata abolita da 30 anni - allora sta nella sua
accettazione da parte dei cittadini. Questo vuol dire che la moneta va
accreditata e non addebitata all'atto dell'emissione, il valore siamo
noi..."

"Non capisco proprio che vantaggi ci sarebbero"

"Ci si può liberare dalla schiavitù del debito"
[risatine del Prodi e dei portaborse]
"Non sarebbe meglio che lo stato stampasse banconote invece di
indebitarsi facendole stampare ad aziende private come Banca d'Italia,
che è posseduta dai privati che dovrebbe controllare ? Poi potrebbe
distribuire questo denaro ai cittadini"

"Ma no... la quantità di moneta è controllata... dalla Banca Centrale..."

"Vabbè Professo', se vuole informarsi può chiedere a Beppe Grillo che
sicuramente le risponderà. Buon lavoro."

Trascrizione a caldo su bloc-notes dopo un'ora, ma virgola più virgola
meno è andata così. Mi dispiace solo di non aver scattato una foto col
telefonino della sua espressione "perplessa" di fronte al Simec.

Buonanotte,

Sebastiano


[1]
Quello che disse in teleconferenza da Bruxelles al Convegno Nazionale
della ACLI: "Quando sento parlare di Europa dei banchieri mi viene da
ridere. Se c' è una decisione politica è proprio quella di creare una
moneta comune"